Erogazioni liberali e donazioni

Con la riforma del terzo settore, approvata lo scorso luglio migliora la normativa fiscale a beneficio di chi effettua donazioni ad Enti del Terzo Settore (Onlus, Associazioni di Volontariato o di Promozione Sociale del vecchio ordinamento).

A partire dal 1° gennaio del 2018, le Onlus (oltre a organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale) possono già utilizzare una serie di norme agevolative di natura fiscale, con l’importante vantaggio di provarne la solidità con un anno di anticipo rispetto a tutte le altre organizzazioni. Mentre dal 2019 saranno poi inserite nel Registro unico nazionale del Terzo settore, anche se il passaggio non avverrà in maniera automatica come per il volontariato e le associazioni di promozione sociale.

  • Le persone fisiche possono detrarre il 30% degli importi donati fino a un massimo di 30mila euro.
  • In alternativa alla detrazione una deduzione senza limiti assoluti e con il solo tetto del 10% del reddito complessivo dichiarato. 

Questi limiti valgono sia per le erogazioni in denaro che per quelle in natura, tra le quali non sono però compresi i servizi; sarà infatti emanato un decreto per individuare i “beni in natura” che danno diritto a detrazione o deduzione.

In relazione al social bonus, la normativa prevede che gli enti del Terzo settore possano essere assegnatari di immobili pubblici da recuperare o di beni confiscati alla criminalità. Per il recupero degli immobili, ai donatori delle organizzazioni si riconosce un credito d’imposta del 65% (persone fisiche) e 50% (soggetti Ires), rispettivamente nei limiti del 15% del reddito complessivo dichiarato e del 5 per mille dei ricavi. Alla stregua del più maturo “art bonus”, di cui ricalca il funzionamento, il credito d’imposta viene fruito in tre anni, in tre quote annuali; e sussistono diversi oneri di comunicazione in capo all’organizzazione, da svolgere anche attraverso il sito istituzionale dell’ente, oltre che per mezzo di un portale che verrà predisposto dall’amministrazione pubblica.

La nostra Sezione, in virtù della precedente iscrizione nell’Albo delle Associazioni di Promozione Sociale, risulta già rientrante negli Enti del Terzo Settore.

La comunicazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con la nostra iscrizione.

Il versamento deve essere effettuato tramite banca, carta di credito o assegni bancari e circolari non trasferibili intestati al CNGEI Sezione di Fiumicino CF. 97824070581.

Se volete fare una donazione potete fare un bonifico a:

CNGEI Sezione di Fiumicino
Banca Etica
Iban: IT89T 05018 03200 000000223070

Causale: erogazione liberale di …………… a favore del CNGEI Sezione di Fiumicino CF. 97824070581 iscritta all’Albo Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale

oppure potete fare una donazione con la vostra carta di credito utilizzando il sottostante pulsante:

o farlo attraverso

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In ogni caso, per permetterci di rilasciarvi una ricevuta e per permetterci di contattarvi vi chiediamo di inviarci una mail a fiumicino@cngei.it  con i vostri dati, CF, residenza e indirizzo mail.